Portofranco: come è possibile che esistano persone così umane? Notizie da Seregno

Gli esami per recuperare due anni in uno a 500 chilometri da casa, gli imprevisti e un’amicizia che abbraccia tutto: dallo studio allo shopping.

Aisha (nome di fantasia, ndr), nostra studentessa di Portofranco Seregno, in Brianza, ha frequentato una scuola privata per recuperare due anni in uno. L’esame per accertare se avesse raggiunto le conoscenze necessarie per essere promossa in quinta non si svolgeva però nella sede della scuola, ma in un altro istituto convenzionato, a Macerata, dunque a più di 500 chilometri da casa.

Nell’imminenza della partenza, Aisha mi telefona: «Professore, sono preoccupata: io non sono mai andata così lontano, da sola; e non ho mai preso un treno». Ribatto che ha 19 anni, è cittadina italiana e parla italiano fluente, è abbigliata come tante ragazze. Tento di rassicurarla anche se, a prima vista, scegliendo una soluzione economica, il viaggio può durare 8 o 9 ore, con diversi cambi. E poi, mentre mi accerto che esista Portofranco a Macerata, aggiungo che, per quanto riguarda il soggiorno, a Macerata sono certo ci siano persone di Portofranco su cui contare; se lo desidera, posso cercare di contattare una signora che, in caso di imprevisti, può darle una mano. 

Aisha è d’accordo e io lascio allora un messaggio sulla segreteria telefonica di Portofranco Macerata. Il giorno dopo mi contatta Doriana, prof di matematica. Le racconto in breve la storia e lei volentieri acconsente. Ma non solo. Aggiunge che, se vogliamo, qualcuna di loro potrebbe recarsi a prendere la ragazza nella stazione di Civitanova Marche, così da agevolarla nell’ultima tratta, visto che già sarà stanca del viaggio e che il giorno dopo dovrà essere in forma per gli esami.

E così, un lunedì di metà luglio, Aisha prende un treno regionale veloce che parte da Milano alle 9.20 e, dopo un paio di cambi e oltre 40 fermate nelle stazioni intermedie, arriva finalmente a Civitanova alle 16.20. Ad attenderla c’è Marisa, che insegna tedesco e si occupa anche un po’ della segreteria di Portofranco. L’accoglie e l’accompagna in auto a Macerata. Non solo: le mostra il centro storico della città, la invita a cena e infine l’accompagna presso la struttura dove alloggia. Per due giorni, Aisha è interamente presa dagli esami scritti. Nel pomeriggio è invitata ad andare a casa di Doriana, c’è anche la piscina e poi cena assieme. Per giovedì, Marisa le propone di recarsi al mare. Ma mercoledì Aisha scopre per caso che gli esami orali previsti per venerdì sono stati riprogrammati per il lunedì successivo. Panico: il cambiamento comporta spese aggiuntive di permanenza e per il nuovo biglietto ferroviario, e Aisha non ha i soldi sufficienti. Non so se lo confida anche alle amiche di Macerata, resta il fatto che Chiaretta, presidente di Portofranco, la invita a stare a casa sua fino a lunedì mattina, l’aiuta a ripassare i contenuti delle materie di esame e… l’accompagna a fare shopping.

Finiti gli orali, Aisha prende il treno e ritorna a casa. Dopo un po’ di tempo arriva il certificato che la promuove con ottimi voti.

Mentre era a Macerata, al telefono Aisha mi aveva chiesto: «Come è possibile che esistano persone così umane?».

Gianni, Seregno (MB)